La Cina ha chiuso gli account social di 19 paparazzi

Il controllo assoluto del Governo cinese sui media attivi nel Paese ha fatto delle nuove vittime: i paparazzi. D’altronde, è risaputo come l’agenzia di censura della Cina sia una delle più agguerrite al mondo, attentissima nell’eliminare qualsiasi contenuto che possa contraddire l’agenda politica dello Stato. Nei giorni scorsi la Cyberspace Administration ha pubblicato una nota che elenca alcuni account social che sono stati disattivati. Tra questi ce ne sono ben 19 che appartengono a paparazzi o a testate che si occupano di entertainment tra cui il portale di micro-blogging Weibo e gli aggregatori di notizie Baidu e Toutiao. Il Governo spiega come questi account abbiano violato l’ultima revisione relativa alle leggi informatiche che prevede che i contenuti online non danneggino in alcun modo privacy e reputazione del Partito. Un portavoce dell’amministrazione ha fatto sapere che la decisione è mirata “a diffondere i valori fondamentali socialisti e a fornire dei contenuti in linea con le tradizioni”. L’agenzia di censura ha invitato tutti gli operatori dell’informazione online a smettere di diffondere le notizie volgari fornite da paparazzi e simili.

Homepage del sito Toutiao (toutiao.com)

Homepage del sito Toutiao (toutiao.com)

Homepage del sito Weibo (tw.weibo.com)

Homepage del sito Weibo (tw.weibo.com)

Motore di ricerca Baidu (baidu.com)

Motore di ricerca Baidu (baidu.com)

 

 

 

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